Se la divisione è definitiva
Pareti modulari
Isolano di più, ci passano gli impianti e ci si appende sopra. La scelta giusta se le due stanze non torneranno mai una sola.
Pareti divisorie · Roma e Lazio
Una sala che diventa due, e ritorna una in pochi minuti. I pannelli scorrono sul binario e si impacchettano di lato: non si costruisce niente e non resta niente.

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Il carico sul solaio è la riga che decide il progetto, e va verificata prima di qualunque altra cosa, perché è una verifica strutturale e non un dato commerciale. Dichiararla qui serve a evitare la telefonata più sgradevole che ci sia, quella in cui, dopo aver scelto le finiture, si scopre che il soffitto non regge.

Il pannello ruota su sé stesso e si raccoglie lateralmente: è la soluzione più diffusa e la più economica.
La più usata

Con due carrelli per pannello il binario può curvare ad angolo, e i pannelli si raccolgono dove serve.
Molto pratica

I pannelli vetrati a doppia lastra dividono la sala senza togliere luce, mantenendo l'isolamento acustico.
Dipende dall'isolante
Si conta al metro lineare, con una differenza: qui una parte importante del costo non è la parete. Binario, struttura di sostegno e nicchia possono valere quanto i pannelli.
| Altezza e luce da coprireQuanto è alta e quanti metri deve chiudere: decidono il peso | al ml |
|---|---|
| Abbattimento acusticoPannelli più spessi e guarnizioni doppie | al ml |
| Binario e fissaggioIl vincolo vero: la struttura sopra il controsoffitto | su misura |
| Nicchia di parcheggioSe il pacchetto deve sparire alla vista | a corpo |
| Porta pedonaleUn pannello con l'anta, per passare senza manovrare | a corpo |
| Manovra assistitaSopra una certa dimensione conviene | su misura |

Un pannello porta un'anta a battente: si passa da una sala all'altra senza muovere la parete.

Due ante affiancate in pannelli contigui: il passaggio resta largo anche a parete chiusa.

Nessuna porta: i pannelli chiudono il fronte da muro a muro e separano del tutto le due sale.
Pochi minuti, da una sola persona e senza attrezzi. È il tempo che decide se la parete verrà usata davvero: se ci vogliono venti minuti e due persone, dopo il primo mese resta sempre nella stessa posizione.
40 dB nella versione standard. Con i pannelli maggiorati il valore dipende dal materiale scelto per l'isolamento. Isola meno di una parete fissa, ma abbastanza perché due riunioni possano andare avanti insieme.
È la domanda che viene prima di tutte le altre, e la risposta si dà solo in sopralluogo. Il binario si fissa al solaio, non al controsoffitto: va verificata la struttura portante e la sua distanza. Dove non regge si fa una struttura di rinforzo, e va messa a preventivo prima.
Si impacchettano contro una parete di lato o dentro una nicchia dedicata. È il secondo vincolo che decide se si può fare: serve lo spazio per il pacchetto, e va trovato prima di scegliere le finiture.
Sì, con un pannello dotato di porta pedonale. Costa in più, ma è l'accessorio che cambia di più l'uso quotidiano: senza, per passare bisogna manovrare.
No, e va detto prima: i pannelli si muovono e non sono un supporto. Monitor, schermi e lavagne vanno sulle pareti fisse della sala, e in sopralluogo si decide dove, così l'impianto arriva nel punto giusto.




Roma e il Lazio sono l'area del sopralluogo: veniamo a misurare, seguiamo il cantiere e montiamo con squadre nostre. Le forniture le consegniamo e montiamo in tutta Italia, con calendario concordato.
Se la divisione è definitiva
Isolano di più, ci passano gli impianti e ci si appende sopra. La scelta giusta se le due stanze non torneranno mai una sola.
Se serve la luce
Dividono senza chiudere: si separa il rumore e si tiene tutta la luce. Negli spazi piccoli o bui è la risposta.
Se il lavoro è più grande
Se oltre alle pareti servono impianti, pavimenti o arredo, tutto dentro un solo contratto e una sola data.